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Pilastro 3a - Previdenza privata per la vecchiaia

Previdenza per la vecchiaia: oltre all'AVS (primo pilastro) e alla previdenza professionale (secondo pilastro), esiste la previdenza privata (terzo pilastro), che promuove il risparmio personale per la vecchiaia.

Nella previdenza privata per la vecchiaia si distingue tra pilastro 3a e 3b:

  • pilastro 3a – previdenza individuale vincolata per le persone esercitanti un'attività lucrativa indipendente o dipendente:
    Fino a un determinato importo, tali contributi sono deducibili dal reddito imponibile. Essendo vincolati, non è possibile disporne liberamente in ogni momento.
  • pilastro 3b – previdenza individuale libera / non vincolata per tutti:
    Tali contributi possono essere versati senza limitazioni. Rispetto alla previdenza vincolata, la previdenza individuale gode di minore considerazione a livello fiscale.

Versamento di contributi al pilastro 3a – importo massimo annuo

Tutte le persone esercitanti un'attività lucrativa hanno la possibilità di versare un determinato importo sul conto previdenziale 3a presso la loro banca o la loro assicurazione. Tale contributo può essere registrato nella dichiarazione d'imposta quale deduzione dal reddito imponibile. Si distingue tra:

  • le persone che già versano contributi a una cassa pensione (in generale i lavoratori dipendenti).
  • le persone non affiliate ad un istituto di previdenza (generalmente i lavoratori indipendenti) e che quindi possono versare un contributo maggiore

Gli importi annui esatti sono fissati dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e comunicati sul suo sito Internet. Nel 2013 gli impiegati affiliati a una cassa pensioni possono versare contributi per un massimo di 6'739 franchi nel pilastro 3a, mentre i lavoratori indipendenti non affiliati ad alcuna cassa pensioni possono versarvi contribuiti pari al 20 per cento del reddito annuo, ma comunque non più di 33'696 franchi.

Il contributo annuale per il terzo pilastro deve essere contabilizzato sul conto di previdenza al più tardi l’ultimo giorno lavorativo bancario dell’anno in corso. Tenuto conto delle festività natalizie, è necessario effettuare il versamento con un certo anticipo. Per maggiori informazioni rivolgetevi al vostro istituto di previdenza.

I pensionati possono continuare a versare contributi fino a cinque anni dopo l'età ordinaria della rendita AVS, se continuano a esercitare un'attività lucrativa. Anche in caso di interruzione temporanea dell'attività lucrativa (servizio militare, disoccupazione, malattia ecc.), la legittimazione alla deduzione è mantenuta.

Sull'avere previdenziale non deve essere corrisposta alcuna imposta sulla sostanza. I redditi da interessi e i redditi da capitale sono esenti dall'imposta sul reddito e dall'imposta preventiva.

 

Prelievo (rimborso) del terzo pilastro

Un prelievo anticipato dal pilastro 3a è possibile unicamente per l'acquisto o la costruzione di una proprietà d'abitazione per uso proprio, se si lascia definitivamente la Svizzera, se si intraprende un'attività lucrativa indipendente o se si passa da un'attività lucrativa indipendente a un'altra attività lucrativa indipendente.

Un prelievo è inoltre possibile se insorge un'invalidità totale. Gli averi maturati devono essere prelevati interamente quando si va in pensione (al massimo da cinque anni prima a cinque anni dopo il raggiungimento dell'età pensionabile). Contattare il proprio istituto di previdenza privata per conoscere l'importo accumulato nell'ambito del 3° pilastro e le modalità di ritiro.

Ai contributi del pilastro 3b non si applicano norme particolari.

Il prelievo anticipato dal terzo pilastro è imposto con una somma forfetaria, a un'aliquota d'imposta molto più favorevole, separatamente dagli altri redditi. Il forfait corrisponde all'ammontare d'imposta che, di massima, si pagherebbe in un anno su quel reddito.