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Referendum

Definizioni

Referendum facoltativo

Gran parte delle leggi e degli atti legislativi adottati dal Parlamento svizzero entrano in vigore senza essere sottoposti a votazione popolare. Tuttavia se non si è d’accordo con uno di essi, si ha la possibilità di lanciare un referendum. Per la riuscita del referendum, 50 000 aventi diritto di voto devono sottoscrivere la domanda entro il termine di 100 giorni per la raccolta delle firme. Se il referendum riesce, la legge contestata – o un altro atto legislativo previsto dalla Costituzione federale – è sottoposta al voto popolare. Per la reiezione o l’accettazione è sufficiente la maggioranza del Popolo (maggioranza semplice). Un referendum può anche essere chiesto da otto Cantoni (referendum dei Cantoni).

Atti legislativi contri i quali potete lanciare un referendum facoltativo

Referendum obbligatorio

Alcuni atti legislativi del Parlamento, segnatamente le modifiche della Costituzione federale, sono sottoposti al voto del Popolo e dei Cantoni a titolo obbligatorio. Si parla quindi di «referendum obbligatorio».

Affinché la modifica sia accettata, deve ottenere la maggioranza dei voti del Popolo e dei Cantoni (doppia maggioranza).

Atti legislativi la cui adozione richiede l'organizzazione di un referendum (referendum obbligatorio)

Chi può lanciare un referendum?

Un referendum popolare può essere lanciato da qualsiasi cittadino avente diritto di voto, compresi gli Svizzeri all'estero.

Come lanciare un referendum facoltativo?

  1. Chi vuole lanciare un referendum, può costituire un comitato referendario. Questo tuttavia non è imperativo. Gli autori di un referendum hanno la possibilità di contattare la Cancelleria federale. La cosa migliore è che lo facciano prima o durante la sessione in cui l’atto legislativo è adottato dall’Assemblea federale. In questo modo è possibile chiarire tempestivamente le questioni formali e giuridiche. Diversi movimenti politici possono lanciare un referendum contro la stessa legge o lo stesso decreto del Parlamento.
  2. Prima che la legge/il decreto contestata(o) sia pubblicata(o) nel Foglio federale, gli autori del referendum preparano le liste delle firme. Su semplice domanda, la Cancelleria federale mette a loro disposizione dei modelli di liste di firme. Queste liste devono imperativamente contenere alcune indicazioni, segnatamente il titolo esatto della legge/del decreto contestata(o) e la data della sua adozione da parte dell'Assemblea federale (v. sotto). Se lo desiderano, gli autori del referendum possono sottoporre le liste di firme alla Cancelleria federale per controllo.
  3. La raccolta delle firme può iniziare subito dopo la pubblicazione dell’atto legislativo contestato nel Foglio federale. Da quel momento in poi il comitato ha 100 giorni di tempo per raccoglierne 50 000, farle convalidare dai Comuni e depositarle presso la Cancelleria federale. Dato che, come dimostra l’esperienza, non tutte le firme saranno valide, si consiglia di raccoglierne un numero maggiore. Il controllo della loro validità è un’attività complessa, che può richiedere ai Comuni un certo tempo; occorre pertanto procedere man mano all’invio e comunque con sufficiente anticipo al fine di rispettare il termine imperativo di 100 giorni.
  4. Per la riuscita formale del referendum è necessario depositare presso la Cancelleria federale almeno 50 000 firme; in seguito l’atto normativo contestato potrà essere sottoposto a votazione popolare.

Dove e come depositare le liste di firme alla Cancelleria federale a Berna

Referendum cantonale e/o comunale

Il referendum esiste anche a livello cantonale e comunale. La portata di tali referendum è spesso più ampia di quanto non lo sia a livello federale. Diversi Cantoni prevedono per esempio il referendum finanziario (per le spese che superano un determinato importo).

Consultate il sito del vostro Cantone per sapere le condizioni di lancio del referendum cantonale e della sua portata.