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Ho dei debiti - quali sono le conseguenze?

Se, come persona fisica, non avete fatto opposizione al precetto esecutivo (o la stessa è stata rigettata) e non pagate la somma che vi è stata reclamata nei tempi prestabiliti (a partire dal 20esimo giorno ed entro un anno dalla notifica del precetto esecutivo), l’Ufficio esecuzioni potrà ordinare il pignoramento dei vostri beni e del vostro reddito al fine di rimborsare il credito.

Alle stesse condizioni si proseguirà, invece, verso il fallimento se la persona è iscritta al registro di commercio (persona giuridica).

Beni pignorabili

In generale, tra i beni pignorabili figurano:

  • Il salario
  • Il reddito di un indipendente
  • Le indennità di disoccupazione
  • Le rendite e prestazioni in capitale della previdenza professionale (2° e 3° pilastro)
  • Proprietà immobiliari
  • Beni mobili di un valore superiore alle spese presumibili di realizzazione (automobili, gioielli, quadri, ecc.)

Per legge il pignoramento di salario dev’essere comunicato al datore di lavoro. Un’eventuale deroga dev’essere concordata con l’ufficio d’esecuzione.

Beni non pignorabili (lista non esaustiva)

  • Le rendite AVS/AI,
  • le prestazioni complementari,
  • le prestazioni di casse di compensazione per assegni familiari,
  • le prestazioni di assistenza in caso malattia, indigenza,
  • le rendite/indennità versate alla vittima o ai suoi famigliari i caso di danni corporali, lesioni alla salute o decesso,
  • gli oggetti destinati all’uso personale e indispensabili (abiti, effetti personali, mobili di casa, ecc.),
  • gli oggetti indispensabili per l’esercizio della professione.

Minimo vitale in Svizzera

Quando viene deciso il pignoramento dello stipendio, il debitore ha diritto a conservare i mezzi finanziari indispensabili a garantire il minimo vitale suo e di sua famiglia. Tale importo viene calcolato in funzione della situazione personale e famigliare del debitore sulla base di linee direttive federali.

Attualmente il minimo vitale di base è il seguente

  • fr. 1200.- per un single,
  • fr. 1350.- per un genitore monoparentale che vive con uno o più figli,
  • fr. 1700.- per una coppia, per partners registrati o per concubini con figli comuni,
  • fr. 850.- per conviventi senza figli comuni (se entrambi hanno un reddito),
  • fr. 400.-  per ogni figlio fino a 10 anni,
  • fr. 600.- per ogni figlio oltre i 10 anni o in formazione.

Al minimo vitale di base si aggiungono le spese fisse e necessarie alla sopravvivenza, purché debitamente comprovate, quali (lista non esaustiva):

  • Affitto,
  • Spese accessorie (riscaldamento, ecc.),
  • Premi della cassa malati obbligatoria, spese mediche ricorrenti,
  • Tasse e spese scolastiche,
  • Spese legate all’esercizio di una professione, ad es. spese di trasporto/automobile, costi di pasti fuori domicilio, oneri sociali per gli indipendenti,
  • Pensioni alimentari,
  • Spese per la custodia dei figli,
  • Spese extra necessarie (per un trasloco…).

Posso dedurre il debito nella dichiarazione delle imposte?

I debiti possono essere dedotti dalla sostanza, indicando l’identità esatta del creditore. Non è invece possibile fare alcuna deduzione dal reddito nel momento del rimborso del debito.

Altre conseguenze

Sempre più spesso per siglare un contratto d’affitto o di leasing, per ottenere un credito bancario o un abbonamento telefonico ecc., è necessario presentare un certificato di solvibilità. Avere dei debiti può di fatto precludere l’ottenimento di queste prestazioni.

Responsabilità

I genitori non rispondono dei debiti dei loro figli neanche se hanno autorizzato la transazione, ad esempio l’acquisto di un computer. I genitori sono corresponsabili (responsabilità solidale) soltanto se si sono impegnati espressamente a tal fine.

In caso di coniugi o di partner registrati occorre distinguere fra le due seguenti domande: «Chi risponde dei debiti?» e «Con quali beni patrimoniali si risponde dei debiti?»

Chi risponde?

Di norma una persona non risponde dei debiti del coniuge o del partner registrato. Una responsabilità in solido è data soltanto se:

  • la persona in questione si è espressamente impegnata a tal fine, ad esempio se entrambi i coniugi o partner hanno firmato il contratto di credito, o
  • i debiti sono stati contratti per far fronte a bisogni correnti della famiglia o della coppia, ad esempio per acquistare generi alimentari o effettuare piccole riparazioni.

Con quali beni si risponde dei debiti?

In caso di regime matrimoniale ordinario di partecipazione agli acquisti – ossia la situazione più frequente – oppure di separazione dei beni, una persona sposata risponde dei debiti contratti con il proprio patrimonio. Se invece i coniugi hanno optato per la meno frequente comunione dei beni, il regime dei beni matrimoniali distingue fra debiti integrali, costituiti da un esiguo numero di debiti elencati nella legge, e i debiti propri. In caso di debito, il coniuge in regime di comunione dei beni risponde non soltanto con il suo patrimonio ma anche con i beni comuni (in caso di debito integrale) oppure con la metà dei beni comuni (in caso di debito proprio). Di conseguenza, in regime di comunione dei beni anche il coniuge non indebitato può essere chiamato a rispondere.

Per i partner registrati, che salvo decisione contraria sottostanno a un sistema di separazione dei beni corrispondente a quello previsto dal diritto matrimoniale, valgono le pertinenti disposizioni applicabili alle coppie sposate.