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Ricongiungimento familiare per cittadini di Stati terzi residenti in Svizzera

Permesso C

Chi proviene da uno Stato terzo ed è titolare di un permesso di domicilio svizzero può farsi raggiungere in Svizzera dai seguenti membri della sua famiglia:

  • coniuge, unione domestica registrata
  • figli fino ai 18 anni.

E questo a condizione che viviate sotto lo stesso tetto.

All’entrata in Svizzera i famigliari autorizzati devono presentare i seguenti documenti:

  • I coniugi cui è concesso il ricongiungimento familiare devono essere in grado di farsi comprendere nella lingua nazionale parlata nel luogo di domicilio (oralmente almeno A1). È sufficiente anche fornire la prova di un’iscrizione a un’offerta di promozione linguistica. Tale prova dev’essere fornita al più tardi al momento dell’annuncio in Svizzera.    
  • una carta d’identità o un passaporto valido
  • all’occorrenza un visto
  • un documento dello Stato d’origine che dimostri il legame di parentela con il residente in Svizzera
  • le persone a carico devono inoltre presentare un documento emanato dallo Stato d’origine o di provenienza che attesti che sono a carico del cittadino residente in Svizzera

Il vostro congiunto e i vostri figli di età compresa tra i 12 e i 18 anni riceveranno anch'essi un permesso di dimora (permesso B) la cui durata è identica a quella del vostro permesso. Possono lavorare a condizione che lo comunichino alle autorità cantonali della migrazione. I bambini di età inferiore ai 12 anni ricevono immediatamente un permesso di domicilio (permesso C).

Permesso B

Il vostro Cantone può accordarvi una domanda di ricongiungimento familiare se riempite le condizioni necessarie, contenute nella Legge federale sugli stranieri (art. 44).

Per ulteriori informazioni, rivolgetevi presso l'autorità cantonale della migrazione del vostro Cantone.

Per i richiedenti l’asilo e i rifugiati riconosciuti

Nel corso della procedura d’asilo, i richiedenti non hanno diritto al ricongiungimento familiare.

I rifugiati riconosciuti come tali (permesso B o C) possono invece ricongiungersi ai propri familiari se nessun motivo vi si oppone.

I rifugiati riconosciuti come tali, ma che beneficiano di un’ammissione provvisoria (permesso F) possono presentare domanda di ricongiungimento familiare  per il proprio congiunto e i propri figli minorenni al più presto tre anni dopo la decisione di ammissione provvisoria. Anche in questa situazione  restano in vigore le medesime condizioni come nel caso di persone con il permesso B (vivere sotto lo stesso tetto, disporre di un alloggio sufficientemente grande e di mezzi sufficienti ad assicurare il mantenimento dei famigliari).

Domanda di ricongiungimento familiare

Annuncio all’Ufficio cantonale della manodopera estera