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Che cos’è il voto elettronico?

In Svizzera è la possibilità di esprimere il proprio voto mediante Internet.

Dal prossimo volo per le vacanze, all’acquisto di generi alimentari fino alla candidatura per un posto di lavoro: oggi per sbrigare i nostri affari ricorriamo sempre più frequentemente a Internet. Il voto elettronico segue questo sviluppo nel settore della politica.

Con il voto elettronico i cittadini hanno la possibilità di votare via Internet e di esprimere così il proprio voto ovunque si trovino e senza essere legati a un orario.

Voto elettronico in Svizzera

All’inizio del 2019 dieci Cantoni proponevano il voto elettronico. I Cantoni potevano scegliere tra due sistemi di voto elettronico: il sistema del Cantone di Ginevra e quello della Posta svizzera. Conformemente alla decisione del novembre 2018, nel mese di giugno del 2019 il Cantone di Ginevra ha comunicato che, con effetto immediato, il suo sistema non sarebbe più stato a disposizione. Il 5 luglio 2019 la Posta ha comunicato che il sistema verificabile individualmente non è più messo a disposizione dei Cantoni. Il sistema completamente verificabile della Posta dovrebbe poter essere utilizzato a partire dal 2020.

Dato che al momento non vi sono altri sistemi di voto elettronico in Svizzera, questa modalità di voto non può essere utilizzata nel nostro Paese (stato: luglio 2019).

In occasione della sua seduta del 26 giugno 2019 il Consiglio federale ha inoltre incaricato la Cancelleria federale di provvedere entro la fine del 2020 a reimpostare la fase sperimentale in collaborazione con i Cantoni e a sottoporgli un corrispondente rapporto.

Voto elettronico - Attualità e informazioni sul sito della Cancelleria federale

Voto elettronico in altri Stati

Alcuni Paesi hanno deciso di non introdurre il voto elettronico, altri hanno interrotto i progetti in corso. I motivi alla base di queste decisioni variano da Paese a Paese e dipendono dal relativo assetto dei diritti politici. Poiché in Svizzera il voto per corrispondenza si è affermato da anni, rientra ad esempio nella normalità delle cose che il voto possa essere espresso in un contesto privato, sottratto all'immediato controllo delle autorità. Negli Stati che non prevedono il voto per corrispondenza, invece, il voto elettronico comporta un cambiamento di paradigma molto più radicale e determina un atteggiamento diverso nei confronti di rischi quali il commercio di voti, cui si attribuisce quindi maggiore importanza. Anche i presupposti politici per l'introduzione del voto elettronico sono alquanto eterogenei: basti pensare che in Svizzera si vota più volte all'anno, mentre in altri Paesi è possibile che lo scrutinio si svolga soltanto ogni quattro anni.