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Come contestare un riconoscimento di paternità o un rapporto di filiazione paterna?

Se al momento del parto la madre è coniugata, il marito è riconosciuto quale padre del bambino senza dover effettuare il riconoscimento. Anche se un altro uomo ritiene di essere il padre biologico, prevale il rapporto di filiazione paterna del marito (padre legale) che può essere impugnato solo con un’azione di contestazione.

Il rapporto di filiazione paterna stabilito tramite un riconoscimento di paternità  può essere contestato tramite un’azione di contestazione del riconoscimento di paternità.

Azione di disconoscimento della paternità

Hanno il diritto di agire:

  • il presunto padre (il marito della madre) o, se è deceduto, i suoi parenti. Il termine per l’azione è di un anno a partire dal giorno in cui è venuto a conoscenza della nascita del bambino e ha constatato che non può esserne il padre. L’azione deve essere intentata entro 5 anni dopo la nascita.
  • Il bambino, a condizione che la comunione domestica dei coniugi sia cessata durante la sua minore età. L’azione può essere intentata durante la minore età e entro un anno dopo aver raggiunto la maggiore età.

Il foro competente è quello del domicilio di una delle parti, ovvero del bambino, della madre o del presunto padre (dei suoi parenti se deceduto).

Azione di contestazione del riconoscimento

  • Se l’autore del riconoscimento ha sposato la madre del bambino, la madre, i comuni d’origine e di residenza del marito o il marito stesso hanno il diritto di agire. Anche il bambino può intentare l’azione se la comunione domestica dei genitori è cessata durante la sua minore età o se il riconoscimento è avvenuto dopo aver compiuto i 12 anni di età.
  • Se l’autore del riconoscimento non è coniugato con la madre del bambino, l’azione può essere intentata da tutte le parti interessate, ovvero dalla madre, dal figlio, dai suoi discendenti (in caso di decesso) e dai comuni d’origine e di residenza dell’autore del riconoscimento.

In ambedue i casi l’azione di contestazione può essere intentata soltanto entro il termine di un anno a partire dal giorno in cui il richiedente è venuto a conoscenza del riconoscimento del bambino e ha constatato che forse non è il padre biologico. Un’azione del genere deve in ogni caso essere intentata al più tardi nei 5 anni seguenti il riconoscimento del bambino.

Il bambino, da parte sua, può impugnare il riconoscimento entro la fine dell’anno in cui raggiunge la maggiore età. Il foro competente è quello del domicilio di una delle parti coinvolte.

Conseguenze di un’azione di disconoscimento o di contestazione del riconoscimento

Se una delle azioni viene accolta, la filiazione paterna si estingue inclusi gli effetti avuti sul nome, sulla cittadinanza e sull’autorità parentale. Il foro che ha pronunciato la sentenza comunica la decisione alle autorità dello stato civile affinché modifichino in conseguenza l’iscrizione nel registro dello stato civile.